from Draai om je oren Jazz en meer – Weblog “Con questo CD si rende omaggio ad un IDOLO. Chi ascolta spesso fa il confronto con l’originale e finisce per perdere la bellezza della DIVERSITA’ come accade ascoltando questo “ FLOATING …visions of Billie Holiday” di CHIARA LIUZZI, per me sconosciuta, ma con un album tanto DIVERSO quanto SAGGIO come la cantante dimostra. L’UNICITA’ di questo album oltre che nelle qualità vocali della Liuzzi, che, per inciso, è assolutamente degna di essere ascoltata per il suo valore, sta soprattutto nella CONCERTAZIONE degli standard scelti da da lei e dalla Holiday. QUELLO CHE ACCADE QUI NON E’ MAI STATO ASCOLTATO IN NESSUN ALBUM, perché sono VISIONI….”…VISION OF…”
In “Vision of Don’t Explain” FRANCESCO MASSARO suona il clarinetto basso, mentre cammina in una marcia funebre, e la Liuzzi canta il suo testo, in un bizzarro effetto surreale. In “Vision Of My Man” c’è un’altalena creata dai deliziosi “SUONI GRASSI” bruciati da Massaro, ma è soprattutto il terzo componente di questo gruppo, che conferisce tono: ADOLFO LA VOLPE. Su un battito zoppicante prodotto dall’elettronica la Liuzzi si muove agevolmente in questi suoni emozionanti. Un punto culminante è “Vision Of God Bless The Child ‘. La LIUZZI canta il testo con grande intensità e fragile voce. LA VOLPE la accompagna con una altrettanto sottile suono generato elettronicamente. Ma in realtà straniante è quello che fa MASSARO. Quello che si sente in questa traccia è un suono molto profondo. Si tratta di un clarinetto? Sembra più un didgeridoo, ma una cosa è certa QUESTO SUONO ARRIVA FINO AL MIDOLLO!! In “Vision Of Left Alone” LA VOLPE entra in campo con un suono molto attraente che si collega alla melodia malinconica e fragile del clarinetto basso di MASSARO, cornice ideale per la Liuzzi. E poi “Vision Of Lover Man” in cui la Liuzzi è accompagnata da uno strumento che sembra un carrion, fantastica intuizione in questo brano, che conferisce una deliziosa ironia allo standard. 
Infine “Vision Of Billie’s Blues” in cui completamente indipendenti in un ritmo eccitante i tre musicisti si esprimono in una danza, la LIUZZI con poche regole che LA VOLPE riforgia, eliminando sterilità al materiale sonoro. Come una sorta di intermezzi il CD include anche due letture, i due sogni della HOLIDAY, tratti da “Lady Sings The Blues “, l’autobiografia di Billie Holiday pubblicata da William Dufty. Letture accompagnate da stranianti suoni elettronici di LA VOLPE che non aggiungono niente agli standard, ben cantati e splendidamente eseguiti da questo trio. 
Questo tributo, sicuramente sperimentale, E’ MOLTO PIU’ DI UN AUDACE PROGETTO!!!!

Floating… Visions of Billie Holiday’ (Leo Records, 2015) Opname: 5 januari 2015 Cd’s waarop de musicus een eerbetoon brengt aan zijn grote voorbeeld. Maar al te vaak denk je bij beluistering: ‘Doe mij maar het origineel’. Goed bedoeld allemaal, maar veel wijzer word je er niet van. Dat het ook anders kan, bewijst de voor mij volslagen onbekende zangeres Chiara Liuzzi met haar album ‘Floating… Visions Of Billie Holiday’. Het unieke van dit album zit hem niet zozeer in de zangkwaliteiten van Liuzzi, die overigens absoluut de moeite van het beluisteren waard zijn, maar vooral in de instrumentatie van de door haar gekozen standards van Holiday. Die standards heb je nog nooit zo gehoord als op dit album. In ‘Vision Of Don’t Explain’ – alle nummers hebben de toevoeging ‘Vision Of…’ gekregen, bespeelt Francesco Massaro de basklarinet alsof hij in een begrafenismars meeloopt, terwijl Liuzzi haar tekst zingt, die je vervolgens door middel van loops als tweede stem op de achtergrond hoort terugkomen. Het geeft het nummer een bizar, surrealistisch effect. In ‘Vision Of My Man’ wordt de swing heerlijk vet geblazen door Massaro, maar is het vooral de derde in dit gezelschap die de toon zet: Adolfo La Volpe. Op een elektronisch voortgebrachte beat beweegt Liuzzi zich soepel tussen deze opwekkende klanken. Een hoogtepunt is ‘Vision Of God Bless The Child’. Liuzzi zingt de tekst met grote intensiteit en breekbare stem. La Volpe begeleidt haar met een zeer subtiel, elektronisch voortgebracht geluid. Maar echt bizar is wat Massaro hier doet. Wat horen we hier voor zeer diep geluid? Is dit een basklarinet? Het lijkt nog het meest op een didgeridoo. Zeker is dat dit geluid door merg en been gaat. In ‘Vision Of Left Alone’ begint La Volpa met veldgeluiden, heel sfeervol, waarna Massaro met een weemoedig fragiele melodie op basklarinet aansluit. Het vormt het perfecte decor voor Liuzzi. En in ‘Visions Of Lover Man’ wordt Liuzzi begeleid door wat in ieder geval klinkt als een speeldoosje! Wat een geweldige vondst. Het verschaft een heerlijke ironie aan deze standard. Tot slot gaan de beide muzikanten in ‘Vision Of Billie’s Blues’ helemaal los in een enerverend ritme, met daarin stevige dance-invloeden. De paar regels die Liuzzi aansluitend zingt, worden dor La Volpa direct tot dansbaar materiaal omgesmeed. Als een soort van intermezzo’s vinden we twee stukken met als titel ‘Dream’. Liuzzi leest hierin passages voor uit ‘Lady Sings The Blues’, de autobiografie van Billie Holiday opgetekend door William Dufty, begeleid door vervreemdende elektronische geluiden van La Volpa. Eerlijk is eerlijk, ik zie hier niet het nut van in. Het voegt niets toe en klinkt bedacht en overbodig. De standards, ooit zo mooi gezongen door Holiday, op zo’n manier gebracht als door dit trio. Het is meer dan voldoende. Hulde dus voor dit meer dan gedurfde project. Voor iedereen die het echte experiment niet schuwt.

Come si fa a celebrare il centsimo anniversario della nascita di Billie Holiday, la grande cantante afroamericana e mettere insieme standards e avanguardia? La risposta arriva da questa incisione della cantante Chiara Liuzzi, un progetto molto originale realizzato in trio con Adolfo La Volpe agli effetti elettronici e Francesco Massaro, sax baritono, clarinetto basso, timbila, uno strumento tradizionale mozambicano simile ad uno xilofono ed agli effetti elettronici. La strumentazione è piuttosto originale e ci riconsegna i famosi standard interpetati dalla Holiday in una veste contemporanea, contaminata dalle elettroniche, ma senza perdere la loro identità, grazie anche ai versi cantati dalla Liuzzi senza che si perda quello swing nel fraseggio e negli accenti che li rende cosí peculiari fra le tante possibilità di esprimersi con il canto. Ad accompagnare la Liuzzi sono gli effetti elettronici con ritmi, voci, invenzioni che escono dalle macchine e che contribuiscono ad una visione contemporanea e tecnologica che sicuramente sarebbe stata gradita dalla Holiday. Gli effetti speciali non distolgono l´attenzione dalle storie raccontate dai versi. Oltre ai famosi standards ci sono i Dream 1 e Dream 2 2 in cui si leggono testi da Lady Sings the Blues, l´autobiografia della cantante. In mezzo a ciò anche notevoli assoli dei sidemen, Francesco Massaro al sax baritono su Vision of Billie`s Blues, ma anche interpretazioni da brividi, come il finale Vision of Strange Fruit, una canzone che possiamo definire politica, per lo meno diversa dalle altre che raccontano di amori e abbandoni, di nostalgie ed amanti, in cui si intravede nei versi il linciaggio da parte del Ku Klux Klan di uomini di colore finita con l´impiccaggione ad alberi di pioppo e da cui pendono come uno strano frutto. È un gran bell´omaggio alla Holiday, ma anche un bel disco che merita un ascolto ripetuto. Il dialogo fra la voce e gli effetti eletronici con gli interventi degli strumenti acustici è qualcosa che funziona, da qui un progetto originale che ha le qualità per farsi ascoltare in una dimensione internazionale Genere: vocal jazz Label: Leo Records Anno 2015

LECTURE/CONCERT

LISTENING INSIGHT INTERPLAY
Lecture/Concert

Friday, April 12, 2013
11.00 am
classroom Y208
Malmö Academy of Music
Lund University
Malmö – Sweden

Info: chiaraliuzzi@ymail